
Ieri e oggi.
Posto a ridosso dei Monti Martani, in posizione panoramica dominante un piccola
valle, la cittadina deriva il suo nome dall'omonima divinità' pagana
romana. Parte della sua storia si intreccia con quella di Spoleto, sotto il
cui governo rimane con alterne vicende dalla meta' del '200 fino all'inizio
del XIX sec. Malgrado ciò Giano riesce a mantenere una sua dipendenza
e amministra un territorio che include anche i castelli di Montecchio,
Castagnola e Morcicchia. Il castello ha una complessa struttura
fondata sull'unione di due impianti fortificati, dove si innestano il Palazzo
Pubblico, la Chiesa di S. Michele e la Chiesa di S. Maria.
L'importanza dell'insediamento è confermata dalla presenza di piu' chiese,
prima fra tutte quella di S. Francesco.
Dintorni. Poco lontano da Giano è
l'Abbazia di S. Felice, vero capolavoro dell'arte romanica, le cui origini
risalgono al VI-VII secolo.
Manifestazioni principali. Giornate Gianesi,
nel mese di agosto, spettacoli di arte varia, spaghettata al tartufo per le
vie del paese. Le Vie dell'Olio, nel mese di dicembre, con mostra mercato,
visite guidate ai frantoi, rievocazione della Frasca, sfilata dei carri, bruschetta
in piazza con l'olio nuovo.
Profumi e sapori gastronomici. Prodotti
tipici sono il tartufo nero, i formaggi, il miele e il
farro. In cucina un posto di rilievo hanno le carni di agnello e
di maiale; il serpillo, erba aromatica, contribuisce a insaporire
le pietanze cotte. Strangozzi e pappardelle sono le tipiche e
gustose paste fatte in casa, insaporite col tartufo, agli asparagi o al sugo
di carne o di selvaggina. I dolci tipici sono la attorta e il serpentone,
dolci arrotolati, ripieni d uva passa, mandorle, noci, mele e frutta secca.