
Ieri
e oggi. Emerge su di una rupe tufacea simile ad un'isola. Le
origini risalgono al XI sec a.C quando gli Etruschi abitarono le grotte scavate.
Divento' quindi libero Comune e' fortifico' il proprio nucleo abitativo. Tra
le chiese da ricordare il Duomo: splendido esempio gotico italiano.
La chiesa di S. Giovanni, la chiesa di S. Giovenale, la chiesa
di S. Andrea. Tra i Palazzi: Palazzo Soliano dei Papi che ospita
il museo dell'Opera del Duomo,.Da non dimenticare il Pozzo di S.
Patrizio, il museo Faina, Torre del Moro, e ultima ma non
meno importante la Rocca.
Dintorni. Da visitare il complesso abbaziale
di S.S. Severo e Martirio. Il complesso abbaziale. Del 1965
e' sovrastato da una suggestiva torre. Da non dimenticare il Convento di
S. Crispino, edificato dai frati Cappuccini. Da vedere oltre alla
bellezza della costruzione immersa nel verde, il trecentesco castello il
Sugano, posto in un contesto paesaggistico di rilevante suggestione.
Musei.
· Museo Archeologico " Claudio Faina": Piazza del Duomo
· Museo Emilio Greco: Piazza del Duomo
· Museo Archeologico Nazionale: Piazza Duomo
· Museo dell'Opera del Duomo: Piazza Duomo
· Cappella di San Brizio
· Necropoli Etrusca
· Orvieto " Pozzo di San Patrizio"
Manifestazioni principali.A maggio Festa
della Palombella. In questa festa , folclore e simbolismo religioso si
fondono a rappresentare la discesa dello spirito. La colomba sospinta da piccoli
razzi, inizia la sua discesa che si conclude con un grande scoppio di petardi
posti sul Cenacolo.
Profumi e sapori gastronomici.L'Orvieto
e' uno dei bianchi italiani piu' conosciuti: gia' gli Etruschi avevano scavato
cantine nella rupe ove la fermentazione si completava solo dopo parecchi mesi.
Lasciando al vino un residuo zuccherino. Oggi predomina la versione secca,
ma continua la tradizione della produzione Orvieto abboccato amabile e dolce.
Orvieto e Orvieto classico ha colore bianco paglierino, profumo delicato,
fruttato e gradevole; il tipo secco dal retrogusto ammarrochiolo e' un buon
aperitivo; i tipi abboccati e amabili sono consigliati con piatti a base di
fegato, formaggi saporiti e macedonie di frutta. Nel frantoio chiamato
Mulino di S. Chiara vengono spremute le olive dai tempi degli etruschi producendo
olio di ottima qualita'. La ricetta tipica orvietana e' la Gallina
ubriaca, innaffiata con vini doc.