
Ieri
e oggi. Posto su un poggio del versate orientale del torrente
Nestore, Piegaro fu fondata ai romani nel 290 a.C. Nel 1296 divenne libero comune;
fu poi sotto Perugia e passo poi a Ponte Pontificio. L a citta' conserva tratti
di mura e resti di fortificazioni, vedi Porta Romana e Torrione.
A fianco del Palazzo - Fortezza dei Conti Bulgarelli, e il cassero. Da
ricordare il Palazzo Misciatelli- Pallavicini, la chiesa di S. Silvestro
e la Chiesa della Madonna della Crocetta. Piegaro e' nota fin dal
medioevo per la lavorazione del vetro; nel centro storico sono visibile i resti
della antica vetreria.
Dintorni. A Castiglion Fosco troviamo la
chiesa di S. Croce. A Cibottola castello del 300, c'e' la chiesa
di S. Fortunato, il Convento di S. Bartolomeo. A Lerna c'e' il monastero
di S. Donato, a Colle Ubaldo la chiesa di S.Maria Assunta. A Gaiche c'e'
la chiesa di S. Lorenzo e di S. Benardino. Nei pressi di Piegaro troviamo
l'abbazia dei sette frati: qui si svolgeva una delle fiere dello Stato Pontificio,
cui si faceva riferimento per fissare il prezzo del bestiame.
Musei.
· Raccolta paleontologica: loc. Pietrafitta
· Museo del vetro
Manifestazioni principali. Il 31 dicembre
festa del Patrono S. Silvestro.
Profumi e sapori gastronomici. La cucina locale spazia dagli antipasti ai primi,
tra cui le tagliatelle al sugo d' oca e ai funghi porcini, gli umbrichelli,
le pappardelle al cinghiale, il risotto e le lasagne agli asparagi e la polenta
al sugo di porcini. Gustosissimi i secondi : il fagiano e' cucinato al coccio
o alla salsa verde; cosi' pure il cinghiale e l'agnello. Grande la varieta'
di dolci: torcolo, torciglione, ciaramicola, pinnoccate, crostata di mele
cotogne e marmellate.