
Ieri
e oggi. Posto sul confine con le Marche, ha origini antiche
che riconducono all'epoca romana. Scheggia, divenne ben presto " Mutaio
" e conobbe un certo sviluppo, ancora oggi testimoniato dai numerosi
reperti archeologici rinvenuti nel territorio: epigrafi, cippi funerari, necropoli.
Il territorio del comune di Scheggia e Pascelupo e' prevalentemente montuoso,
interamente compreso nel Parco Naturale Regionale del Monte Cucco.
Le suggestive gole e le vallate con acque pure, angoli di natura ancora intatta
e aria salubre, sono la meta ideale per gli escursionisti che potranno usufruire
di numerosi percorsi e sentieri per ammirare le bellezze paesaggistiche. Nel
territorio sono disseminati ameni e tranquilli borghi. Da visitare a Scheggia
la Torre Civica e l'antica Porta del Castello entrambi del 1300,
la chiesetta dedicata a Sant' Antonio Abate, la Parrocchiale
e la chiesa di Monte Clavario dedicata alla Madonna Addolorata.
Per la loro bellezza, importanza storica si segnalano i seguenti monumenti:
Eremo di San Girolamo, la Badia di Sant' Emiliano in Congiuntoli ed ultima
ma non meno importante la Badia di Sitria.
Profumi e sapori gastronomici. Ottimi i formaggi locali: caciotta
di mucca, pecorino, caciotta al tartufo, ricotta. Gustose sono le carni
ovine, caprine e bovine. Un prodotto tipico e' la patata di Campitello,
assai gustosa e prodotta in piccola quantità'. Nella seconda domenica
di giugno a Campitello si tiene la sagra dello Spignolo, tipico fungo
dal profumo aromatico che si raccoglie nelle montagne.. Piatti tipici locali
sono i bigoli della vigilia, brustenga.