
Ieri
e oggi.
Cittadina che del suo antico passato ha riscoperto e conservato le tradizioni
e soprattutto ha valorizzato l'ambiente naturale che la circonda. Il suo stemma,
grifo rampante in campo rosso, fu dato a Sigillo da Perugia nel Medioevo a
conferma della sua influenza su questo comune posto ai confini del suo territorio.
Stazione del piu' antico percorso postale dell'Umbria, fu distrutta dalle
orde dei barbari. Passera' poi allo Stato Pontificio e , nel 1860, al Regno
di Sardegna. Le maggiori testimonianze artistiche si trovano negli edifici
religiosi. Le chiese di S. Andrea, S. Agostino, S. Anna e Barbara e di
S. Francesco, custodiscono pregevoli opere di pittura e di scultura. Non
vanno dimenticati il Palazzo Comunale, il Ponte sul Fonturci, Ponte sullo
Scirca, la Chiesa di S. Maria Assunta di Scirca.
Musei.
· Museo Anton Pietro Valente: palazzo Comunale
· Archivio Comunale : Palazzo Comunale
Manifestazioni principali.Religiose -
culturali - tradizionali: marzo e aprile, venerdì Santo, giugno
Corpus Domini, tradizionale infiorata per le vie del centro storico,
a dicembre festa de Ri Fauni, con grande falò', detto focaraccio,
fatto ardere fino a notte inoltrata per ricordare la Madonna da Nazareth Loreto.
Profumi e sapori gastronomici. La cucina
tipica sigillana e' una cucina popolare, principalmente contadina; in inverno
si cucinano principalmente minestre a base di legumi, come le cicerchie,
nelle quali i nostri nonni trovavano una preziosa quantita' di proteine. Per
la ricorrenza dei Morti invece, quando la produzione agricola andava in letargo,
si usava mangiare i maccheroncini dolci. La ricetta tradizionale era
la zuppa di cicerchie.