Ieri
e oggi.
Vallo di nera è posto in un'apertura della splendida Valnerina. Nel
periodo compreso tra il IV-II sec. a. C. inizio' l'epoca storica della Valdinarco
e la successiva romanizzazione, testimoniata da ritrovamenti archeologici.
Passo' sotto il Ducato longobardo di Spoleto: sotto Corrado d'Urslingen, alla
fine del XII sec., fu ceduta alla Chiesa. L'attuale abitato risale al 1217,
anno in cui Spoleto concesse agli abitanti di Flezano di costruire un borgo
fortificato. L'impianto è quello di un castello medioevale, circondato
da mura e torri. Fuori le mura c'è il borgo Casali, espansione
cinquecentesca del castello. A Vallo di nera troviamo la chiesa Parrocchiale
di S. Giovanni Battista del XIII sec.; la Chiesa di S. Maria ricca
di affreschi del 1200 al 1600; la Chiesa di S. Caterina, dove si ammirano
affreschi riemersi di recente ed il Palazzo Comunale che si erge sopra
un porticato che funge da porta di accesso al castello.
Dintorni. A Piedipaterno troviamo la chiesa
di S. Maria dell'Eremita, complesso architettonico unico nella zona e
santuario importante. A Meggiano la Chiesa di S. Michele arcangelo;
a Geppa ruderi del castello feudale.
Manifestazioni principali. Premio Letterario
Vallo di nera, nel mese di agosto; nello stesso mese la famosa sagra
della lumaca.
Profumi e sapori gastronomici. Il territorio
offre varietà' di cibi genuini, saporiti e di semplice preparazione.
Fra i primi ci sono gli gnocchi al sugo di lepre e le strengozze
condite con asparagi, funghi o ricotta.I
pizzichilli sono da assaporare in caldo brodo. Un alimento antico è
il farro, dalle alte qualità' dietetiche, consumato a grani
interi o frantumati. La fantasia dei pastori ha creato l'acqua cotta,
pane raffermo bagnato con minestre di lardo, fagioli, patate e mentuccia.
Il tartufo, nero pregiato o lo scorzone, impreziosisce pastasciutte,
frittate, bruschette. Il pecorino è molto saporito grazie alle
erbe dei pascoli che danno al latte un profumo unico. Come secondi ci sono
le carni di agnello, capretto, maiale, coniglio, pollo. Sulla tavola
non mancano le saporite trote del nera. Le lumache cotte in
un intingolo o fritte in olio, sono una leccornia. Sfiziose sono le insalate
selvatiche e i legumi. Tra i dolci si può annoverare la focaccia
di farina di granturco, la pizza pasqualina, i mostaccioli
e la torta natalizia.
